
Statuti di Udine del sec. XIV
a cura di Enrico Carusi, Pietro Sella
Udine, 1930
Gli Statuti di Udine risalenti al XIV secolo, confluirono sotto la dominazione veneziana in una raccolta del 1425 di cui all’epoca della presente pubblicazione alcuni frammenti erano presenti presso l’archivio del comune. Non era rimasta invece traccia di un codice pergamenaceo descritto puntualmente da mons. Francesco Florio nel 1749 in una lettera a p. Bernardo De Rubeis. Il codice ricompare solo nel XX secolo presso la Biblioteca Vaticana all’interno della neoacquisita biblioteca di Giovanni Francesco De Rossi, che aveva viaggiato (dopo la morte di costui) da Vienna a Linz e di lì era arrivata a Roma. Il codice era stato rilegato secondo il gusto del possessore, le 110 carte di cui era composto portavano una numerazione sul bordo superiore in numeri romani, i fogli erano squadrati e rigati a secco, il testo disposto su due colonne, quasi tutto di una mano, con scrittura gotica, eccetto gli ultimi 4 fogli, in corsiva. Le decisioni consiliari contenute all’interno sono datate dal 1317 al 1335. I curatori dell’edizione notano la presenza di correzioni e interpolazioni: ad esempio, il gastaldo diventa capitano in modo costante dopo il 1340. Le aggiunte sono datate fino al 1399. Molte note marginali permettono di ricostruire la storia della redazione del codice, più tarda negli ultimi fogli, dove cambia anche la scrittura. Il nuovo statuto del 1425 rese inutile la raccolta precedente che venne “riversato” nei nuovi decreti.
Indice: Prefazione; Libro primo–sesto; Indice delle rubriche; Indice delle cose notevoli; Glossario; Errata Corrige